mercoledì 19 gennaio 2011

Meglio un capo del Governo puttaniere che una magistratura golpista. Antonio Mambrino

Diciamo la verità se la campagna di sputtanamento in danno di Berlusconi fosse corrispondente al vero ci sarebbe da rimanere disgustati. Intendiamoci, è ben vero che ciascuno, anche il Presidente del Consiglio, ha un diritto inviolabile alla sua riservatezza. E’ ben vero che lo slogan il privato è politico è la traduzione sessantottina di una concezione politica totalitaria che sacrifica la libertà e l’autonomia dell’individuo sull’altare di un malinteso “primato della politica”. E’ ben vero che un uomo politico si giudica sulla base delle scelte politiche, delle posizioni politiche e delle iniziative politiche (di governo o di opposizione che siano). E’ ben vero tutto questo. Ma rimane il fatto che in un sistema democratico quando i vizi privati di un uomo politico diventano di pubblico dominio nasce un problema che inevitabilmente diventa politico. Si tratta di un fatto inevitabile perché nell’arena della politica le qualità personali ed i vizi privati dei protagonisti giocano un ruolo decisivo, spesso anche più importante rispetto alle qualità politiche ed alle virtù pubbliche.

Ma tutto ciò presuppone che l’ondata di fango contro Berlusconi sia fondata su fatti veri. Il che non è dimostrato ed anzi è negato con forza dal diretto interessato.

Ma non è questo il punto. Il fatto è che quandanche si appurasse, al di là di ogni ragionevole dubbio, che il nostro Presidente del Consiglio è un "puttaniere" , noi ci sentiremmo di difenderlo perché l'attacco che punta a disarcionarlo rapresenta un vero e proprio golpe giudiziario. Il Rubygate rappresenta null’altro che l’ultimo capitolo dell’incredibile storia di aggressione giudiziaria che il premier subisce da 17 anni, ciò esattamente dal giorno dopo aver deciso di abbandonare il suo ruolo di imprenditore e di “scendere” in politica (ma forse visti gli attacchi subiti e gli ostacoli incontrati sarebbe meglio dire “salire” in politica).

Dal 1994 Berlusconi è stato imputato in 24 processi con i più vari capi di imputazione. Nello scorso autunno abbiamo assistito financo ad un presunto pentito di mafia - spalleggiato da un giovanotto figlio di un politico mafioso che gira per le televisioni del Paese per impartire lezioni di antimafia - che lo accusava di essere (non si capisce per quale oscura ragione) nientemeno che il mandante delle stragi mafiose del 1993. Le iniziative giudiziarie, provenienti in grande maggioranza dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno però riguardato sempre ipotesi di reato commesse in qualità di imprenditore o di privato cittadino e mai in qualità di uomo di governo, di pubblico ufficiale. Il che è molto strano. La storia dell’umanità è piena, sin dall’antichità, di reati commessi da uomini di governo. Ma normalmente si tratta di fatti commessi da uomini politici che approfittano del potere pubblico loro conferito per conseguire utilità private (accrescere la propria ricchezza o il proprio potere). Il fatto che Silvio Berlusconi imprenditore fosse (giudiziariamente) immacolato e che una volta sceso in politica gli vengano contestate variegate ipotesi riferite al periodo in cui faceva l'imprenditore, tanto numerose da configurare  Silvio Berlusconi come un criminale abituale, fa nascere più di un sospetto sulla strumentalità politica delle iniziative giudiziarie. Certo nella vicenda Ruby  a Berlusconi viene contestato anche il reato di concussione (reato tipico dei pubblici funzionari). Ma i fatti sono di tale inconsistenza che quella della Procura milanese appare come una classica azione giudiziaria temeraria (buona per ottenere titoloni sui giornali ma destinata a sbriciolarsi in sede processuale).

Ma nell’ultima vicissitudine processuale di Berlusconi c’è un altro profilo che non convince. Dopo aver setacciato tutti i più remoti anfratti dell’attività del gruppo imprenditoriale di proprietà di Silvio Berlusconi (gruppo di enormi dimensioni), con centinaia di perquisizioni, sequestri di libri contabili, rogatorie internazionali per avere contezza dei movimenti bancari, ora i magistrati milanesi, visti anche gli scarsi risultati ottenuti, hanno deciso di scandagliare la vita privata del Premier. Ma c’è qualcosa che non torna. Che giornalisti, paparazzi o cercatori di scoop si mettano sulle tracce di un vip o di un uomo politico per scoprirne i vizi privati, le abitudini sessuali da dare in pasto al famelico pubblico di voyeur e pettegoli, fa parte del gioco. Non fa però parte del gioco il fatto che sia una Procura della Repubblica (ed una fra le più importanti d’Italia), con grande dispiegamento di uomini e risorse, con decine e decine di intercettazioni telefoniche, con decine di pedinamenti, con una capillare attività di identificazione delle persone ricevute nella dimora privata del Presidente del Consiglio, a cercare di costruire l'ipotesi accusatoria (del tutto marginale rispetto ai problemi di ordine pubblico e di legalità del Paese) di aver avuto un rapporto sessuale a pagamento con una ragazza di diciassette anni e sei mesi. Ora mettiamo pure un attimo da parte il fatto se il rapporto sessuale c’è stato, se Berlusconi ha pagato per la prestazione, se era consapevole della minore età della ragazza (che in realtà sono macigni che gravano sull’inchiesta), è normale tutto ciò? E’ un Paese normale quello in cui un pezzo del potere giudiziario si mobilita in massa scandagliando i risvolti più intimi della vita privata del Capo del Governo per incastrarlo su una faccenda morbosa e squallida ma che certo non genera alcun allarme sociale? La verità è che la Procura di Milano indaga su Silvio Berlusconi a prescindere, nella convinzione che, ingaga indaga, intercetta intercetta, pedina pedina, prima o poi troverà qualcosa per incastrarlo. E' un po' il metodo co il quale gli inquirenti americani riuscirono ad incastrare Al Capone. Ma vi è la piccola differenza che Al Capone era un notorio criminale Silvio Berlusconi un Capo di  Governo eletto dai cittadini!

In altri tempi, in altri contesti,un fatto del genere avrebbero fatto gridare al complotto, al golpe. Oggi i cantori della legalità democratica salutano tutto ciò come atto di coraggio, di eroica difesa della trasparenza e della democrazia, come riscatto morale. Stiano però attenti perché una volta legittimato culturalmente il metodo dell’inquisizione e dello spionaggio giudiziario in danno del potere politico sarà poi difficile sradicarlo in futuro. Del resto, quando si predica la purezza e si pratica l’epurazione c’è sempre qualcuno che si crede più puro di te e ti epura! (l'Occidentale)

6 commenti:

elfodellago ha detto...

Le solite bugie per tranquillizzare le pecore della libertà, intanto gia nel 1983 la Guardia di Finanza, nell'ambito di un'inchiesta su un traffico di droga, aveva posto sotto controllo i telefoni di Berlusconi. Nel rapporto si legge: «È stato segnalato che il noto Silvio Berlusconi finanzierebbe un intenso traffico di stupefacenti dalla Sicilia, sia in Francia che in altre regioni italiane.
Il predetto sarebbe al centro di grosse speculazioni edilizie e opererebbe sulla Costa Smeralda avvalendosi di società di comodo...». L'indagine non accertò nulla di penalmente rilevante e nel 1991 fu archiviata.

La prima condanna di Silvio Berlusconi da parte di un tribunale arriva nel 1990: la Corte d'Appello di Venezia lo dichiara
colpevole di aver giurato il falso davanti ai giudici, a proposito della sua iscrizione alla lista P2. Nel 1989, però, c'era stata un'amnistia, che estingue il reato.
Per molti altri processi B. ha poi cambiato le leggi per salvarsi dalla condanna: dimezzando i tempi di prescrizione, eliminando il falso in bilancio ecc.
In altri processi ha scaricato la colpa su altri, il fratello Paolo, Previti, Berruti ecc. quando è chiaro a tutti che l'utilizzatore finale era lui. Il corrotto avvocato Mils è stato poi condannato nel processo dove B. era il corruttore, quindi è ovvio che senza un'altra legge su misura (Lodo Alfano) poi giudicata incostituzionale sarebbe stato condannato.
Voglio ricordare che molte delle prescrizioni B. le ha ottenute grazie anche alla concessione delle attenuanti generiche, che se non ci fosse stata l'amnistia dell'89 non avrebbe ottenuto in quanto pregiudicato.
Per non parlare di tutti gli incotri con i vari boss mafiosi già appurati e riportati nelle sentenze del processo a Dell'Utri.
MEGLIO QUINDI UN MAGISTRATO CHE FA IL SUO DOVERE CHE UN PRESIDENTE PUTTANIERE, CORRUTTORE, BUGIARDO ED EVASORE FISCALE.

Anonimo ha detto...

Silvio, sii corretto!
Dimettiti e difenditi come una
persona perbene!
Se non ci saranno problemi perchè
tutto inventato - come dici - gli
italiani (che non sono scemi)
capiranno e ti vorranno ancora bene.

Ma così non va....

Anonimo ha detto...

Corretto come lo sono stati i magistrati a spiare per mesi un appartamento privato e utenze telefoniche riservate,
Corretti come quelli
che pubblicano il testo virgolettato di un interrogatorio o di un’intercettazione, mentre questo è vietato dalla legge.
corretti come quelli che giudicano gli altri e mai se stessi,
Corretti come quelli che diffamano persone che non possono difendersi,
corretto come quelle persone utilizzano qualsiasi mezzo , anche il più spregevole, per far fuori un avversario e una persona la qui dignità va sempre rispettata.

poi lo scorretto è sempre lui...

ferrante salvatore voghera canicatti ha detto...

Giudici di milano corrotti oppure onesti ? perche i giudici di milano hanno protetto il delinquente corrotto giudice avvocato Minudri maria di Voghera ? il < c s m > giudici superiori di roma avevano incaricato i giudici di milano di processare la giudice – avvocato Minudri maria di Voghera che assieme e complice di mia sorella Ferrante Alfonsa hanno sequestrato mia madre invalida .. mia sorella Alfonsa si è intestata la casa della mamma e ha rubato tutti i soldi che c’erano in banca . la schifosa avvocato giudice Minudri di voghera ha detto che va bene così . potete controllare la lettera del < c s m > indirizzata ai giudici di milano cliccando i miei siti internet . quanti soldi ha preso il corrotto giudice ? sapevate che la giudice Minudri fa pure l’avvocato ? conflitto d’interesse ? ci vuole proprio la separazione della carriera dei magistrati !!! con l’aiuto del giudice corrotto mia sorella Alfonsa mi ha derubato dell’amore della mamma , della eredita della casa , dell’eredita dei libretti di banca . volete sapere di piu ? cliccate in internet google che mi trovate < 3.000 > tremila volte < Ferrante salvatore Voghera rubare l’eredita >- ferrante salvatore Voghera tortona > - < Ferrante salvatore Voghera Muggiati laura > -< ferrante salvatore voghera Graziella riolfo > scaricate e spedite agli amici , www.cattivagiustizia.com www.ingiustiziaitaliana.com - tel . 0383.61732 - cell . 3482942448

salvatore ferrante voghera torino pavia ha detto...

GIUDICE RUBARE L’EREDITA AI FRATELLI

Vai dalla delinquente Giudice - Avvocato Minudri maria di Voghera .
Questa persona esercita tanto da avvocato quanto da Giudice , la legge italiana permette a certe persone di svolgere tanto l'attività di ( giudice che di avvocato )... come dire che che un ladro può fare contemporaneamente il poliziotto . .. conflitto di interesse? ? ?
comunque se vuoi rubare l'eredità dei tuoi fratelli fai come ha fatto mia sorella , Alfonsa ferrante :
1 ) fatti firmare un documento dalla tua vecchia madre . Intestati la casa di tua madre all’insaputa dei tuoi fratelli .
2 ) Trovati un avvocato disonesto che parli con la giudice -avvocato Maria minudri in privato e si accordi con lei .
3 ) Cambia la serratura della casa della mamma ed impedisci ai tuoi fratelli di andare a trovare vostra madre . in questo modo si evita che i vostri fratelli possano parlare con la mamma e accorgersi che tu gli stai fregando rubando l'eredità .
Cosa importa se la mamma è invalida e le viene sottratto il conforto dei figli ... ci penserà la corrotta giudice avvocato minudri maria a fare un bel casino , inpedendo che i figli vadano a trovare la loro vecchia madre ammalata . . In Italia si sa che l'eredità dei genitori va spartita fra fra tutti i figli ma ricordo agli italiani che tanti nostri giudici non rispettano le leggi e spesso le applicano in maniera sbagliata , cosicchè un fratello o una sorella può fregare tutti gli altri eredi dando un po di soldi all'avvocato e al giudice corrotto . Infatti mia sorella , Alfonsa Ferrante , ha fatto propio così , grazie a un docunento che ha fatto firmare alla nostra vecchia madre, un avvocato compiacente , ed alla delinquente corrotta giudice minudri maria di voghera , è cosi riuscita ad intestarsi la casa della mamma . fregare , rubare la casa della mamma , i libretti di banca e tutto il resto della eredita dei fratelli .
La cosa peggiore fu che nostra madre era invalida ed io , Salvatore Ferrante , mi prendevo cura di lei ; grazie alle manovre di mia sorella Alfonsa e la complicita della schifosa giudice sono stato estromesso dalla vita di mia mamma e non ho piu potuto andare a trovarla , difatti la giudice , compiaciuta del fatto che di nasscosto mia sorella era riuscita ad intestarsi la casa materna , ha confermato che non avrei piu avuto nessuno diritto di andare a casa di mia madre perche ormai c’èra intestato il nome di mia sorella . Io mi domando com'è possibile che alla corrotta avvocato giudice minudri permettano di fare giudice e pure avvocato . conflitto d'interesse ??? Ci vuole realmente la separazione della carriera dei magistrati : l'avvocato non deve fare da giudice , come il ladro non può fare il poliziotto , specialmente quando si tratta di delinquenti e disonesti corrotti come la giudice minudri o come il giudice bianchi di tortona , altro losco personaggio che ho dovuto fronteggiare intascandosi la bustarella di soldi < il pizzo > , per avermi truccato un altro processo . Io sono stato derubato e rovinato da due corrotti schifosi giudici ... i due giudici non sono stati puniti ...ma sono stati protetti…. i giudici di milano vogliono processare silvio berlusconi ma non vogliono processare e punire i colleghi corrotti ..... la legge è uguale per tutti , anche per i tanti giudici corrotti ? volete sapere di piu ? ? ? cercatemi in internet google che mi trovate < 3.000 >tremila volte > , < ferrante salvatore Voghera > - - < Salvatore Ferrante Voghera torino roma > ,- - < salvatore ferrante canicatti Agrigento tortona pavia > scaricate e spedite agli amici , www.cattivagiustizia.com www.ingiustiziaitaliana.com - telefono , 0383,61732 - cell . 3482942448

salvatore ferrante canicatti torino roma ha detto...

( giudice delinquente )corrotto giudice bianchi di tortona e minudri maria di voghera . due processi diversi , due tribunali diversi , due giudici diversi ma stesso vizio : la bustarella di soldi al giudice corrotto . i due schifosi giudici corrotti hanno preso soldi dalla parte colpevole e hanno fregato rovinato l'innocente . i soldi al giudice li ha dati mio fratello giuseppe ferrante oppure l'avvocato riolfo graziella ? ho denunciato i due schifosi giudici e successivamente ho speso ( 24.000 ) ventiquattromila euro di fax , raccomandate e (293.000)duecentonovantatremila volantini per informare gli altri giudici e cittadini italiani . risultato ? i giudici di milano < capoluogo > hanno protetto il collega corrotto . i giudici di milano vogliono processare silvio berlusconi e non hanno voluto processare il collega corrotto . mi spiano il telefono ? perche mi spiano ? cosa stanno tramando alle mie spalle ? perche successsivamente alla mia denuncia contro i due giudici la mia vita è peggiorata ? chi mi ha messo uccelli morti nel cortile ? chi mi ha tolto due bulloni dal freno della moto ? chi mi ha piu volte danneggiato l'automobile ? chi è che vuole farmi paura ? cercatemi che mi trovate ( 3.000 ) tremila volte in internet google cosi, < ferrante salvatore voghera >- < salvatore ferrante tortona alessandria milano > - < salvatore ferrante voghera torino roma > scaricate da spedire agli amici , www.cattivagiustizia.com - www.ingiustiziaitaliana.com