mercoledì 4 maggio 2011

Brunetta morde: "Sinistra mi fa schifo, poveri senza idee: moralmente inferiori". Tommaso Montesano

«Non ne posso più di questa sinistra col ditino alzato. Ma da quale pulpito arriva tanta arroganza? Sono solo dei poveretti, relitti del passato senza identità. Con tutti i suoi difetti, la superiorità della classe dirigente di centrodestra è indiscutibile». Nei giorni in cui l’opposizione, grazie alle prime crepe dell’asse Pdl-Lega causa politica estera, prova a rialzare la testa, Renato Brunetta, ministro per la Pubblica amministrazione e l’Innovazione, invita gli alleati a concentrarsi sul bersaglio comune: il centrosinistra. «Quando vediamo Bersani, D’Alema e Fassino ergersi a moralizzatori, dobbiamo reagire. Ma come, questi mestieranti della politica le hanno sbagliate tutte e ci fanno pure la predica? Imbrogliano pure sul nome».
Sul nome?
«Si fanno chiamare centro-sinistra, mentre in realtà non sono altro che una sinistra-centro. Sa come li chiamo io?».

Prego, ministro.


«Camaleonti, transfughi, paguri. Proprio come quegli animaletti che, non avendo una casa propria, si infilano in quella degli altri. Sotto la sabbia o nelle conchiglie».

Al Partito democratico si definiscono riformisti.
«Non sono più nulla. Non sono più comunisti, non sono liberali, non sono mai diventati socialdemocratici. Sono solo dei naufraghi del potere».

Non è troppo duro?

«Vogliono il potere, ma non riescono a ottenerlo per via democratica. Così sono disposti ad allearsi anche con il diavolo pur di conquistare il Palazzo. Le elezioni non le vincono mai».

Nel 1996 e nel 2006 ha vinto il centrosinistra.

«Ma non con la sua faccia. Hanno sempre avuto bisogno di un papa straniero. Prima Romano Prodi, adesso magari Luca di Montezemolo».

Insomma, nonostante le difficoltà della maggioranza, l’opposizione non le fa paura.

«Non hanno più alcuna base sociale di riferimento. Non hanno alcuna ricetta di politica economica. Difendono i fannulloni della Pubblica amministrazione e i baroni dell’università. Proteggono le rendite parassitarie delle public utilities. È una sinistra fuori dal mondo che mi fa leggermente schifo».

Per voi di centrodestra non è sempre stato così?

«Sì, ma oggi con questa classe dirigente di perdenti che si ritrovano, il difetto si è accentuato. Perché di fronte hanno il riformismo del centrodestra. Chi ha fatto la riforma della scuola, delle università, della pubblica amministrazione?».     

Il suo giudizio vale anche per le sinistre europee?

«Certo che no. La socialdemocrazia tedesca ha avuto a sua Bad Godesberg, i comunisti francesi si sono suicidati. In Italia tutto questo non è successo. Qui non c’è Tony Blair, ma solo politici di professione. Non se ne salva uno: i leader della sinistra italiana, così spocchiosi, sono tutti funzionari di partito. Ed è grazie alla sinistra che ha avuto origine Tangentopoli».

A cosa si riferisce, ministro?

«Penso all’Unione sovietica, un Paese nemico dal quale ricevevano, ufficialmente, denaro. E penso ai soldi finiti nelle loro casse grazie al sistema delle cooperative e degli appalti pubblici locali. Dov’è la loro superiorità morale se è da quel sistema che origina il finanziamento illecito ai partiti?».

Qual è la colpa della sinistra?
«Sono stati loro a moltiplicare a dismisura i costi della politica, costringendo gli altri partiti a rincorrerli sullo stesso piano. Ricordo che a Venezia la federazione provinciale del Pci aveva 200 dipendenti. E sedi di proprietà in ogni Comune. Che dovevano fare gli altri?».

Ammetterà che anche nel centrodestra i vizi, privati e non, non manchino.

«Il Pdl è composto da tante anime, ciascuna con i suoi pregi, i suoi difetti e i suoi vizi, ma rappresenta la parte migliore del Paese: i colletti blu, le piccole e medie imprese, i professionisti, le partite Iva, gli artigiani».

E come la mettiamo, a proposito di vizi e superiorità morale, col “caso Ruby”?

«Mai, nella storia del Paese, la vita privata era entrata nella vita politica come elemento centrale. Avere presidenti del Consiglio democristiani notoriamente gay non ha destato, per fortuna, alcuno scandalo. Una grande prova di civiltà. Adesso, invece...».

Invece?

«Ridotti alla disperazione, questi “sinistri” utilizzano un argomento che non fa parte della nostra cultura politica: la vita privata».

A sinistra obiettano: sulle notti di Arcore, a proposito di superiorità morale, c’è un inchiesta della magistratura per concussione e prostituzione minorile.

«Si tratta di reati presunti. Aspettiamo i giudizi. Finora ho assistito, nei confronti di Silvio Berlusconi, solo ad un accanimento giudiziario. E la politica non si fa demonizzando l’avversario. Con il giustizialismo si distrugge, non si costruisce. E questo è un altro motivo per cui mi sento moralmente superiore a loro». (Libero)

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